broadchurch

Non solo come appassionato di crimes stories, ma anche come psicologo clinico, il mio plauso va al Canale 38 del digitale terrestre, “Giallo”, per avermi permesso di conoscere quello che non esito a definire un vero e proprio capolavoro. La mia passione per il romanzo giallo prima e per il thriller poi, affondano le loro radici nella mia fanciullezza, subito dopo quella per i fumetti, e perdurano fino ad oggi ;sono andate sempre di pari passo con il mio interesse personale e professionale per il true crime, il crimine, la psicologia e psicopatologia del criminale e  per coloro che investigano sui crimini e sul lato più oscuro dell’animo umano, che si manifesta nel comportamento criminale di varia natura. Mi considero senza falsa modestia un buon conoscitore della fiction di questo genere e difficilmente ho avuto la possibilità di fruire e godere di un serial come “Broadchurch”, la cui ingegneria e architettura virtuale, hanno portato alla costruzione di un prodotto di spessore; da ogni angolatura lo si guardi, questo serial di produzione inglese non fa una pecca. Continua a leggere…

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Mass media e costruzione di realtà fittizie

Per  “Ingegneria Virtuale”, intendo tutte quelle metodologie finalizzate al concepimento, progettazione, sviluppo e costruzione di trame e realtà virtuali con varie finalità e applicate in molteplici contesti. Forse avrei dovuto definirla Psicoingegneria virtuale, in quanto, le discipline e la metodologia psicologica, sono l’arsenario fondamentale. La Psicoingegneria virtuale può avere anche finalità manipolatorie. Mi riferisco a come, la comunicazione massmediatica, può costruire delle realtà fittizie per manipolare l’opinione pubblica, magari per sviare ad arte l’attenzione delle masse. Questo potrebbe essere uno dei possibili contesti in cui la Psicoingegneria virtuale potrebbe avere degli effetti veramente dirompenti visto l’impatto che con gli strumenti tecnologici attuali riesce ad avere nella psiche collettiva che può ritenere credibili ed affidabili notizie o situazioni solo per il fatto che vengono trasmesse da emittenti che nel tempo hanno acquisito fama e potere. Ma è veramente così? E’ tutto credibile ed attendibile veramente tutto ciò che quotidianamente ci viene propinato dai mass media? Per il momento vi voglio fornire un precedente storico incredibile. Il protagonista fu l’allora giovanissimo Orson Welles, ispirato dal romanzo di H. G. Wells, “La guerra dei due mondi”. In http://www.edicolaweb.net/nonsoloufo/da13_02i.htm, viene riportata la ricostruzione di ciò che avvenne: Continua a leggere…

introduzione

In questo blog approfondirò gli argomenti che riguardano la costruzione di una trama narrativa, di quale può essere la sua genesi, della relazione fra trama e creatore e di quali ripercussioni e utilizzi può avere anche in psicoterapia. La narrazione come autobiografia del narratore? Approfondirò anche la sceneggiatura e il lavoro di tutti coloro che creano delle trame, quindi anche dello psicologo stesso che, rispetto alla narrazione che porta il paziente di se stesso cerca di condurlo a riscrivere la sua storia. Mi occuperò, quindi, anche degli autori, del passato e del presente, della loro psicologia e delle loro opere e quindi del loro stile narrativo e di quanto questo sia influenzato dalla loro psicobiografia.